Il calcolo opaco

di Antonella Cignarale
Collaborazione di Giulia Sabella
Immagin di Giovanni De Faveri, Cristiano Forti, Davide Fonda, Andrea Lili e Paolo Palermo

Ricerca immagini di Paola Gottardi e Alessia Pelagaggi
Grafiche di Michele Ventrone



Sempre più decisioni sono basate su processi automatizzati.
Nell'era dell’intelligenza artificiale crescono i servizi che hanno alle spalle sistemi capaci di elaborare grandi quantità di dati e di fornire soluzioni che velocizzano le decisioni di enti pubblici e privati: dall’assegnazione di posti di lavoro a polizze assicurative, sussidi e bonus. Gli algoritmi sono progettati allo scopo di valutare, categorizzare e prevedere anche alcune dinamiche sociali. Il loro enorme potenziale, però, può tradursi anche in rischio. A seconda dell’ideazione e settaggio e dei dati che vengono forniti, l'intelligenza artificiale alla base di questi sistemi automatizzati può produrre risultati distorti e avere un impatto negativo sulla vita dei cittadini, anche devastante. Tra le criticità c'è sicuramente la mancanza di trasparenza sul loro funzionamento e gli ambiti di applicazione. Inoltre, quando la decisione non contempla l'intervento umano, per i cittadini diventa impossibile tutelare i propri diritti.

Pubblichiamo le risposte ricevute da Axa, Generali, Ivass, Verti